Certo che quando uno ha l'influenza come me tutte le voglie vengono meno, persino quella per i piedini, è incredibile quanto lo stare male ti faccia preoccupare solo di rimetterti in forma, se al momento avessi un paio di piedini a portata di lingua li schiferei senza nemmeno darci una leccatina veloce.
Visto che su tutti i fronti siamo ad un punto morto, nessun piedino all'orizzonte, nemmeno l'ombra in lontananza e visto che due piedini a portata di lingua e non solo li ha in casa, il ladro ha deciso di concentrare le sue energie per tentare di riconquistare i piedini della sua adorata mogliettina. Al momento ho tentato solo qualche timido approccio, che non avuto molto successo e seguito, ma intendo riprovare e non demordere, perchè come si dice chi la dura la vince, vi terrò aggiornati sugli eventuali sviluppi piedosi.
Oggi ne compio 37, e i migliori auguri che mi sono arrivati al momento sono questi:
"tanti auguri a te
tanti auguri aaa teee
tanti piediiiiii feliciiiiiiiiiiiiiii
tanti auguriiiiii aaaaaaa teeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee :o)"
grazie di cuore a sharon71.
...Si vede il binariooooooooo? Eccovi le foto promesse che ho scattato il giorno del colloquio milanese in stazione a Genova. Non so cosa ne pensiate voi ma l'ultima in sala d'aspetto è decisamente la mia preferita!


Descriverò in questo post un massaggio indiano praticato ai piedi di cui fino a ieri (quando ho strappato le pagine di questo articolo da un giornale trovato nell'aula del colloquio) ignoravo completamente l'esistenza. Il massaggio prende il nome di Kansa Vataki e nasce dalla tradizione Ayurvedica. Per questa cultura il prendersi cura dei piedi delle persone è un atto di profondo rispetto. L'arte del Kansa Vataki consiste nell'effettuare il massaggio utilizzando una piccola ciotola costituita da una lega di tre metalli preziosi, che sono ottone, argento e rame, ognuno dei quali possiede particolari virtù atte a riequilibrare le energie corporee. Il metodo base consiste nell'immergere i piedi della cliente in acqua aromatizzata per circa cinque minuti. In seguito occorre asciugare i piedi tamponandoli con le mani e avvolgendoli in delle salviette asciutte. Successivamente con entrambe le mani si applica un burro raffinato o un olio balsamico sui piedi e sulle caviglie. Quindi si prende la ciotola tra la punta del pollice e dell'anulare e la si fa scivolare velocemente lungo la pianta dei piedi, senza esercitare troppa pressione. Si continua così a strofinare per circa 10, 15 minuti. La pianta del piede in tal modo risulta ricoperta da una pellicola color grigio scuro, derivante dalle tossine rilasciate e dall'essenza del metallo a contatto con l'olio. L'annerimento indica un rilascio di calore corporeo. L'estetista facendo un pò di pratica dovrebbe essere anche in grado di disegnare il simbolo dell'infinito (un otto rovesciato) sulla pianta del piede. Il movimento a otto viene eseguito sulla pianta del piede e anche su ogni singolo dito. Infine si sparge sul piede una polvere calda e detergente (un composto di erbe macinate e farina) sul piede e anche in mezzo alle dita, al fine di eliminare le untuosità. Per terminare asciugare bene entrambi i piedi con delle salviette calde e umide e avvolgerli con delle salviette asciutte. Sembra che le clienti che ricevono questo trattamento siano estasiate e vogliano immediatamente ricominciarlo non appena è terminato.
Ieri sono andato in quel di Milano per un colloquio di lavoro, il viaggio è stato allucinante, treno con 1 ora di ritardo, e da buon genovese ho già fatto domanda per un rimborso del 30% sul biglietto da spendere in viaggi successivi, sono arrivato al colloquio con mezzora di ritardo e come se non bastasse il tizio mi ha pure detto che se avesse saputo che ero di Genova il colloquio me lo faceva qui perchè lui abita a Genova, in quel momento lo avrei strozzato volentieri, poteva almeno degnarsi di leggere prima il mio curriculum? Ma nonostante tutte le disavventure sono riuscito a rubare anche qui qualcosa, che consiste in qualche foto scattata al binario in attesa del treno e un articolo di giornale su una tecnica indiana di massaggio ai piedi che presto leggerò e su cui posterò qualcosa.
In questo periodo mi sento proprio come Woody Allen nel famoso film "Provaci ancora, Sam", indosso una maschera che non mi permette di essere me stesso, cerco di apparire sexy e disinvolto con le donne, ma in realtà sono nervoso ed immaturo e loro se ne accorgono subito. Come qualcuna di voi mi ha detto sbaglio approccio, sono troppo diretto e probabilmente spavento le mie potenziali conquiste e le faccio fuggire ancor prima di nascere, dovrò quindi darmi una regolata e iniziare a giocare al gioco della seduzione, che è poi quello che le donne si aspettano e desiderano, adulare, fare presenti, fiori, cioccolatini, complimenti...è dura però, ormai sono grande per queste cose e poi non ho nemmeno la pazienza per farle ma mi ci devo impegnare, altrimenti mi sa tanto che non ci può essere trippa per ladri...
L'esperimento facebook purtroppo è fallito, venerdì mi hanno disattivato l'account, perchè ho commesso un piccolo errore, ho pubblicato il video di un footjob e mi hanno cuzzato. Probabilmente qualche agente, come succedeva nel film matrix, ha richiesto la mia amicizia o io la sua e come amico ha potuto vedere i miei video e quello in particolare. Comunque devo dire che l'esperienza facebook è difficile che porti a qualcosa di concreto, almeno per me non ha avuto alcun successo, ho iniziato aggiungendo tra gli amici donne o persone cercate attraverso la parola chiave piedi, poi una volta aggiunta una cerchia di amici ho iniziato a controllare le foto e i video commentati da loro e dai loro amici, e ad aggiungere le donne che commentavano o pubblicavano queste foto. Ho creato dei gruppi con argomento piedi, feticismo, footjob e mi sono iscritto a tali gruppi e aggiunto agli amici tutte le donne che trovavo in questi gruppi. Ma alla fine è tutto un aggiungi amici, manda messaggi privati, commenta foto e video, diciamo un tanto fumo ma niente arrosto. Ho riattivato il mio account ma credo che andrà a morire, lo chiuderò a breve perchè alla fine mi è costato tempo e fatica e ricominciare tutto da capo mi pesa.
PS: Alla fine ho deciso di tenere aperto l'account di Facebook ma stavolta selezionando gli amici piedosi in modo più meticoloso, solo donne con bei piedini nei miei contatti, a destra sulla pagina del blog trovate il link al mio profilo.
In questo periodo mi capita spesso di sentire questa frase, molti mi contattano chiedendomi consigli, raccontandomi confindenze personali e segreti, mi chiedono come mi comporterei io al posto loro, cosa farei, tu che sei il ladro..., tu che hai esperienza... Ragazzi mi fà molto piacere che mi prendiate come punto di riferimento, che mi consideriate a volte un amico, a volte un confessore, che chiediate la mia opinione o cerchiate il mio supporto personale, ma forse non avete capito che io sono un povero disgraziato come e forse più di voi, non mi ritengo un esperto, non ho l'esperienza che mi attribuite, sono un povero feticista incompreso in cerca della mia strada, del mio feticcio personale, forse lo troverò o forse non lo troverò mai e allora mi consolo con qualche foto che va ad arricchire il mio archivio e sfogando la mia passione con la scrittura di questo blog.
Oggi un argomento di discussione che credo interessi sia le donne che gli uomini, per una volta non ha a che fare con il feticismo. Si tratta della solita questione della pipì in piedi e del fatto di fare centro nel buco del water, vorrei che le donne potessero almeno una volta nella loro vita provare cosa significa, tirarlo fuori quando è mezzo assopito o quando è abbastanza in tiro e appena esplode il getto provino loro a fare centro nel buco se ci riescono. A me ad esempio stamattina ha fatto il classico effetto doccia, spruzzando ovunque tranne che nel buco del cesso.