A Settembre per ulteriori bollenti e feticisti post, nel frattempo ammiriamo tutti i piedini che si offrono a noi sotto il sole di questa calda estate.
Dopo le elementari il mio feticismo è rimasto latente fino all'età adolescenziale, quando inaspettatamente si è risvegliato, complici nuovamente di tale risveglio sono stati i piedini di mia sorella. Dovete sapere che d'estate la mia famiglia ed io siamo sempre andati in vacanza per anni nel solito posto, il paese nativo dei miei genitori, la casa era piccola e dovevamo arrangiarci alla meglio e io dormivo con mia sorella in un letto matrimoniale. Allora io avevo circa 17 anni e mia sorella 15. La sera ho sempre avuto l'abitudine di andare a dormire tardi perchè mi è sempre piaciuto guardare la tv, che avevamo in camera da letto, mia sorella invece immancabilmente davanti alla tv andava in coma totale dopo pochi minuti. Sta di fatto che mia sorella aveva il sonno molto pesante e io allora, essendo nel pieno dell'adolescenza e avendo gli ormoni a mille, non sapendo come sfogarmi e non volendo farmi la solita sega, ne approfittavo, toccandole i piedi, odorandoli e strofinandoci sopra il mio pene. Inizialmente lo facevo in modo furtivo e impaurito, poi quando mi sono accorto che lei non sentiva nulla, spegnevo la luce, lasciando filtrare solo la luce della luna dalla finestra aperta e poi mi sdraiavo letteralmente su uno dei suoi piedi, quello più accessibile e me lo facevo letteralmente, come fosse stata una vagina aperta, bagnandolo di liquido preeiaculatorio. Non ho mai avuto il coraggio di sborrarci sopra, per paura di svegliare mia sorella, ma avrei tanto voluto farlo. A volte invece mi mettevo ai piedi del letto e approfittando dei piedini rivolti verso l'alto di mia sorella, ci strusciavo contro i testicoli oppure li bagnavo strusciandoci contro la punta della cappella. Il finale di queste mie scorribande maiale era sempre lo stesso, mi eccitavo a tal punto che in pochi minuti venivo, tenendo il seme del mio godimento nel pugno chiuso della mano e correndo poi in bagno a lavarmi e nascondere così il frutto della colpa. Devo dire che queste esperienze fetish hanno rappresentato una parte importante della passione per i piedi che si è poi in me rafforzata durante gli anni.
Non so bene come sia nata la mia passione per i piedi di donna, fatto sta che quando ero ancora un fanciullo e andavo alle elementari ricordo che facevo un gioco insieme a mia sorella più piccola. Ci sdraiavamo sulla schiena con le ginocchia piegate verso la faccia e mettevamo in contatto le piante nude dei nostri piedi, poi si giocava a spingere l'una verso l'altro, vinceva chi faceva raddrizzare le ginocchia all'altro. Io mi ricordo che perdevo sempre e oltre alle ginocchia a me si raddrizava qualcos'altro. Direi che questa è stata la mia prima esperienza fetish e probabilmente la mia passione per i piedi è nata in questo periodo rimandendo poi latente fino all'età adulta.
L'intento con cui era nato questo blog è cambiato, quindi come potete vedere è cambiato il titolo (il vecchio titolo era 'piedi rubati'), il template e anche gli argomenti trattati, non ho modificato il link originale per consentire ai miei vecchi fans di trovarmi ancora. Diciamo che da un foto blog (dove venivano postate foto di piedi di donna rubate dal sottoscritto con il cellulare) diventa da questo momento un blog di opinione. Desidero infatti descrivere la vita e le sensazioni di chi, come me, ha una passione di cui spesso si vergogna e che tiene nascosta. Diciamo che oggi chi ha la passione per i piedi di donna (mi ci metto io stesso) lo tiene nascosto per non essere emarginato e trattato come un lebbroso. Secondo me al giorno d'oggi una persona si vergogna di meno, ed è anche più accettata, se dice di essere gay, piuttosto che feticista. Nei prossimi post descriverò cose che mi sono accadute o che mi accadranno in futuro, sperando che a qualcuno possa interessare l'argomento.